Cozy vegetable soup!

Il minestrone di mamma è una delle cose più buone al mondo.
Finalmente dopo qualche giorno di stress ho staccato la spina. Sono tornata a casa e qui la cuoca è mia madre. Quindi ho mollato un po’ la presa, lasciando i fornelli in mani più abili e conosciute. Appena arrivata a casa ho trovato il piatto che amo tanto, il minestrone. Potrei metterci tutto l’impegno e volontà di questo mondo, a livelli che non mi appartengono ad oggi, ma non riuscirei mai a creare un piatto con un gusto simile a quello di mia madre. Lei ci mette poche cose, quelle buone e genuine che si amalgamano insieme in maniera eccezionale. Lei ci mette la nostra storia, la storia della mia famiglia e il rinnovo, negli anni, dei nostri rituali. 

In questo piatto piselli, carote, zucchine e broccoli sposano il riso carnaroli formando un mix cremoso, soffice e supercolorato. Non ho ancora capito che tipo di ingrediente particolare usa nella preparazione del minestrone, eppure c’è qualcosa che non riesco mai ad afferrare, come se si trattasse di spezie esotiche e sapori che vengono da lontano. Ogni volta che mi trovo a formulare questi pensieri, mi accorgo di quanto tutto questo sia vicino, esclusivamente familiare. 


Questo piatto ha espresso esattamente le mie sensazioni interiori e il mio bisogno di essere abbracciata. Rievoca ricordi, immagini legati alla mia infanzia, quando il ritorno a casa da scuola per me era una festa e non vedevo l’ora di condividere il pranzo con la mia famiglia. Quello era l’unico momento della giornata che ci vedeva insieme. L’unico in cui forse ognuno di noi era totalmente se stesso, libero da ruoli e schemi sociali. E mi rendo conto, un po’ tristemente, di come il passare del tempo cambia le cose, riducendo le possibilità di condividere un momento con i miei. Probabilmente la distanza e il tempo trascorso lontano da casa mi ha fatto prendere consapevolezza dell’importanza di consumare lo stesso cibo e ritrovarsi nel calore dello stesso piatto.
Questo è ciò che ho imparato:
  • L’essenza della felicità è sentirsi parte di un nucleo di persone che si riconoscono come simili e, in questo modo, intimamente vicini. 
  • Consumare un pasto con queste persone significa riscoprirsi in un legame, idenficarsi in ciò che si sta mangiando. 
  • Un buon piatto semplice e genuino rivela la natura delle persone che l’hanno preparato.
  • L’amore espresso nella preparazione si riflette nell’amore che nasce dalla condivisione. 
Tutto questo in una sola parola è fare famiglia.

Annunci

Pubblicato da

Foodiana

Ho l'animo nomade, lo spirito mutevole, i piedi per terra, la testa per aria e le mani nel digital. {food lover, addicted to social media, art and travelling} Paris - Turin - Sicily

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...