Personality comes out in food

LIGHT&BRIGHT FOOD
Giornata piovosa e dai toni spenti. La pioggia cade rumorosa e fitta su persone e cose, persino sul mio stato d’animo. Il mio nucleo interno oggi è freddo e umido. Il mio cuore ha una superficie porosa e fragile, lascia passare i colpi che arrivano da fuori. Ha una membrana che non protegge. A volte mi sento così, come quei cibi inconsistenti, senza forma nè colore. Per fortuna, riesco a uscirne fuori grazie all’impulso creativo. Quindi, ho fatto un’azione di personalizz-azione. Questo piatto ha voluto essere la proiezione di una personalità vera, semplice e complessa allo stesso tempo. Voglio essere genuina e forte. Voglio essere luminosa. Voglio essere brillante. E’ lungo il cammino verso il raggiungimento dell’deale che si ha di sè.

Avevo voglia di sapori forti, cibi con un’identità definita. Un po’ aspri, capaci di portarmi alla realtà, anzi, alla verità delle cose. Rucola e ravanelli tagliati a fette sottili hanno fatto da letto a un risotto delicato al limone. I gamberetti cotti e sgusciati li ho posti sul riso alla fine, amalgamandoli col tutto al momento dell’assaggio. Un piatto estremamente semplice e incredibilmente buono. Il risotto al limone è stato l’elemento principale. Si è rivelato efficace nell’unire in maniera soft i toni forti delle verdure ai gamberetti, grazie all’aroma del limone e alla consistenza dei chicchi parboiled. Ho scelto di utilizzare un tipo di riso che non rilascia amido per evitare una mantecatura troppo densa. L’effetto voluto era mixare gli elementi del piatto e non farli incollare. Doveva essere un piatto fresco e potente. Nella sua freschezza avrebbe dovuto infondere luce, energia, sorriso. 
Dammi un tono nuovo, infondimi positività. Fammi brillare.
 …After
Before…
In questa composizione i sapori si esaltano e si rinnovano. E’ così che la creazione continua a partire da intuizioni artistico-foodiane si riflette in quello che faccio. Il mio pensiero è contenuto in queste piccole opere, la mia personalità è parte di questi processi e continuamente si rinnova. Così come una composizione nasce in risposta all’esigenza di uno specifico momento, allo stesso modo si forgia il carattere, pezzo dopo pezzo. Raggiungere l’ideale che si ha di sè è un’operazione continua e quotidiana. E’ una combinazione di variabili, un’assaggio consapevole e sempre nuovo di qualcosa di diverso. Nel farlo cerco continuamente di lasciare liberi i sensi, far scorrere le energie da una porta all’altra di me stessa all’interno della mia cucina, quel piccolo microcosmo filosofico in cui metto insieme emozioni, resti del mondo e pezzi di me. Il luogo in cui libero veramente me stessa e nell’intuizione senza controllo realizzo qualcosa di autentico. 
 Voglio l’originalità. Voglio venti di idee nuove. 
Ma, per prima cosa, l’autenticità.
Come un ravanello, estremamente amaro.
Come il limone, decisamente aspro.
Come il riso parboiled, che non sarà il migliore per un fare un risotto.
Voglio essere autentica. Me stessa. Punto. 




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Pubblicato da

Enza Maria Saladino

Ho l'animo nomade, lo spirito mutevole, i piedi per terra, la testa per aria e le mani nel digital.

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