Sweet lime, Sweet home.

 Muffin addicted.


Prima settimana a Bologna, nella nuova casa.
Sette giorni già volati dall’ultimo post lasciato sul blog, un post di transizione nel quale riflettevo sull’attraversamento del cammino intrapreso, su Roma e Bologna, sui buoni propositi che vorrei riempissero le pagine del mio libro di vita.  Questi giorni sono stati molto ricchi e intensivi. Sto crescendo piano piano cercando di prendere il meglio da questa città, da questo lavoro, dalle persone che fanno parte della mia vita in un modo o nell’altro. Morsi delicati, assaggi di qualcosa di buono. 


Dedico questo post al mio viaggio appena iniziato e al bagaglio che mi accompagna e che si arricchisce di cose buone, di volta in volta. Ho voluto creare qualcosa di significativo come simbolo di questo nuovo percorso. Ho fatto dei muffin al lime. Ricordo il mio ultimo periodo a Bologna, precedente alla mia laurea, come il periodo della muffin-mania. Ne facevo tantissimi e diversissimi. Dolci e salati. Di questi dolcetti mi piace la forma, semplice ed ergonomica, e la versatilità, ossia, la possibilità che ho di cambiare di volta in volta ingredienti creandone sempre di nuovi. Per fare questi ho utilizzato semplicemente farina autolievitante, 250gr, 50 gr di burro, 2 uova, 150 gr di zucchero di canna e succo di 2 lime. Semplicissimi. Non ho seguito nessuna ricetta, faccio sempre di testa mia e devo dire con ottimi risultati ultimamente 😛








Ho imburrato e infarinato i pirottini riempiendone 3/4 con il composto. Ne vengono fuori 6 muffin abbastanza grandi. Il tutto deve stare in forno a 180 gradi per 20 minuti. Questi muffin sono perfetti per la colazione, la merenda o quando si ha voglia di un momento di dolcezza. Stamattina ne ho mangiato uno inzuppandolo nel caffè e accompagnandolo con yougurt al cocco. Ottimo abbinamento. Il lime li ha resi, oltre che morbidi, particolarmente profumati e leggeri. Con questi ho anche voluto inaugurare l’arrivo dell’estate, visto che ieri ci saranno stati 30 gradi! Oggi, invece, piove e fa freschino. Tutto è mutevole e accade in un frangente di tempo millesimale. Anche un piatto, una creazione. Tutto ciò che è “cibo” è destinato a sparire, portandosi dietro tutto l’amore, la preparazione accurata e quant’altro di immateriale precede la sua realizzazione. 
Grazie alle foto e a questo blog riesco a far vivere le mie creazioni, e realizzo il mio desiderio di trasmettere questo universo agli altri. La fotografia mi permette di riflettere sulle composizioni, di scomporle nelle loro parti, mostrandomi il significato che voglio dargli. Così, un piccolo muffin diventa l’icona di un mondo rotondo, separato dagli innumerevoli mondi esterni attono a sé. Un microcosmo dal cuore morbido e profumato. La crosta esterna è porosa. Racchiude profumi, colori, sapori, si lascia penetrare dall’esterno. E’ sensibile ai cambiamenti di stato è un universo che  va esperito con i sensi, proprio come una città

 

E la città in questo caso è Bologna. Bella come sempre, oggi mi si presenta agli occhi e al cuore in modo diverso. Qualcosa di nuovo salta agli occhi: un negozio appena aperto, il Burger King in via Ugo Bassi, l’Apple Store in via Rizzoli. Le torri semicoperte per i lavori in corso, come due giganti sovrani misteriosi che controllano silenziosamente il movimento quotidiano e il suo divenire. Le biciclette sempre più numerose che si aggregano al via vai di tram, taxi, motorini e turisti mezzi nudi che si improvvisano fotografi con supermacchinone tra le mani. Invidia. Adesso sono qui. E sono un po’ più di ieri. Adesso i miei occhi hanno visto molte più cose, i miei piedi hanno attraversato sentieri, le mie papille hanno assaggiato dolcezza, amarezza, euforia e stanchezza. E le mie mani si sono riempiete della ricchezza data dall’aver toccato superfici diverse, consistenze multiformi. 
Il qui e ora è un posto meraviglioso, infinito. Come un’entità immateriale, non è possibile rappresentare tutto questo con una sola immagine. Per me, adesso, è la mia creazione. Il luogo che ho creato con le mie mani e la mia esperienza. Il posto in cui mi riconosco.

Enza Maria Saladino
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Pubblicato da

Foodiana

Ho l'animo nomade, lo spirito mutevole, i piedi per terra, la testa per aria e le mani nel digital. {food lover, addicted to social media, art and travelling} Paris - Turin - Sicily

2 pensieri su “Sweet lime, Sweet home.”

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