Il sapore di Firenze

Oggi voglio raccontarvi Firenze, cercando di mettere insieme i ricordi, uno ad uno.

Non è facile, lo dico subito. Descrivere certe emozioni intense con le parole non è mai facile.

Beh, Firenze è stato una specie di shock emotivo. Due giorni di sconvolgimenti interiori.

Non sto esagerando. Tento solo di farvi capire, anche minimamente, che questa città mi ha preso l’anima.

firenze

Firenze ha un sapore forte. E’ come una minestra fatta con ingredienti naturali, appena raccolti dalla terra. Mi è venuta in mente mia madre e la mia famiglia. L’odore di casa, in Sicilia. Il pranzo con i miei dopo l’uscita da scuola. La minestra con i fagioli e la zuppa di zucca. Lo stufato. Le iris al cioccolato che mia mamma continua a fare ancora oggi, anche se con una frequenza minore. La pioggia, le passeggiate in centro quando a 5 anni andavo col nonno a prendere il gelato da De Gaetano, il migliore della mia città.

Passeggiare per quelle vie ha riacceso i ricordi più intimi della mia età più bella. Il tutto non ha fatto altro che infondermi una nostalgia acuta, ancora viva in me. Perché tutto questo fa parte di un tempo andato. E’ il passato che vive solo nei ricordi e in parte di noi stessi, ma che comunque è finito, per sempre. Così come quella maestà di Santa Maria del Fiore, o della nascita di Venere di Botticelli. Ciò che ne fa la vera grandezza, ciò che rende queste opere d’arte immense è qualcosa di ormai perso. E’ quel senso che si cerca di cogliere oggi, ma sfugge. Perché non c’è.  Il mondo è cambiato. E’ un mondo che non afferra, non riesce a comprendere. Ci si perde. Mi tenevo stretta nei miei ricordi, avevo paura di perderli. Volevo legarmi a ogni sfumatura,  a ogni colore. Alla voce dei miei, un po’ cambiata. Alla percezione che avevo della mia città e dell’idea che avevo della vita.

Firenze mi ha fatto viaggiare nella memoria, ricordandomi che c’è una parte, dentro me, ancora bambina, ancora legata ai profumi della sua terra e triste per il fatto di non poterli vivere com’era un tempo. Triste perché tutto cambia, non si afferra niente. E nel momento in cui il passato diventa nitido, il presente sfugge. Si immagina un futuro che non esisterà mai, si vive l’oggi distrattamente.

florence         florence1

Avrei voluto fermarmi lì, con gli occhi incollati al Ponte Vecchio e liberare la mente. Dal caos, dai  pensieri che inquinano, dai turbamenti. Mi sono fermata, la prima sera. Lì ho tentato di fare  qualche scatto. L’intenzione era quella di rapire un sogno, un desiderio impresso in quel quadro vivente e portarlo con me. Ho scoperto quanto gli occhi siano estremamente legati a un posto  sperduto dentro me, quando la visione di qualcosa di così grande possa farmi perdere, nella mia piccolezza.

ponte vecchio

E questi 2 giorni in cui il tempo sembrava appartenere a una dimensione a sé, sono stati ancora più speciali grazie a un compagno di viaggio speciale. Lei mi ha portato con sé. Lei ha visto, ha pianto, ha assaggiato quei sapori, ha condiviso quella parentesi di vita, bellissima, con me. Non un’altra persona. Solo lei. A lei devo più di un sincero GRAZIE. Perché con lei ho riposato l’anima.

Screen shot 2013-10-23 at 11.05.32 PM

E dopotutto ci sono tante consolazioni!
C’e’ l’alto cielo azzurro, limpido e sereno,
in cui fluttuano sempre nuvole imperfette.

E la brezza lieve..
e, alla fine, arrivano sempre i ricordi,
con le loro nostalgie e la loro speranza,
e un sorriso di magia alla finestra del mondo,
quello che vorremmo,
bussando alla porta di quello che siamo.
(Fernando Pessoa)

Annunci

Pubblicato da

Enza Maria Saladino

Ho l'animo nomade, lo spirito mutevole, i piedi per terra, la testa per aria e le mani nel digital.

2 pensieri su “Il sapore di Firenze”

  1. Con me lei ha riposato l’anima. Beh anch’io l’ho fatto con lei. Adesso, rileggendo, ricordando, vorrei tanto rivivere quei due giorni. A Firenze.
    Vorrei rivivere tutto, dal viaggio in treno alla fiorentina, alle nostre emozioni.
    Non eravamo nemmeno cosi lontane, non eravamo in un posto sconosciuto, ma eravamo li, dove tutto ci fece emozionare. Foodiana non parla di solo cibo. Foodiana racconta, e sopratutto vive e apprezza ogni singolo momento. Vi assicuro che seguirla, assaporare con lei ed essere una sua compagna di viaggio e’ un’esperienza che auguro a tutti.
    Tutto cio’ possiamo definirlo speciale, perche noi insieme lo siamo. Perche’ adesso vivere distanti fa crescere sempre di piu quella voglia tornare indietro.
    Non mi sono mai complimentata abbastanza per la persona che sei, per Enza(o enzuccia che sia), per foodiana o urbanista. Sei tu, qualsiasi vestito indossi. Credi sempre in quello che fai. E la passione la mostri attraverso i tuoi occhi.
    Grazie

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...