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I buoni propositi – [foodianamente parlando]

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I buoni propositi vanno scritti perché dimenticarsene è un lampo. I miei buoni propositi (foodianamente parlando) partono da quelle che sono state le buone azioni dell’anno appena trascorso. Voglio augurare a me stessa di percorrere nuove strade, e che in ognuna di esse riesca a trovarvi qualcosa del vecchio – emozioni, sapori, persone – che ancora vive in me e che ha reso dolce, dal sapore indimenticabile il mio passato. Voglio migliorarmi, ancora. Per cui cercherò di essere più organizzata e vi regalerò (intanto che lo faccio anche a me) questa lista.

1. Mangiare sano

… ed evitare gli sgarri (ma non troppo spesso)

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2. Coccolarmi

libro+cioccolata+panna (e sono in paradiso)

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3. Mangiare all’aperto

per ricordarmi che oltre all’ufficio c’è la vita fuori. E respirare

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4. Pizza + birra dopo la palestra

Quando la fame è assurda e meritata. E tutto va in riserva 🙂

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5. Colazione fuori

Vuoi mettere un cornetto caldo, magari al cioccolato, e cappuccino puccioso intanto che entra gente interessante in quel bar vicino casa dove già conoscono i tuoi gusti, inclusa la brioche preferita?

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7. Pause merenda da SAID

La migliore cioccolateria a Roma, la più buona. Ok, una cioccolata in tazza costa 6 euro ma ne vale la pena. Il luogo è magico: è un’antica cioccolateria dall’atmosfera country-chic. Per innamorati e non.

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8. Creare 

farina + acqua e impastare. Partire dagli elementi base, e farci nuove cose. Mischiare, mixare, far lievitare, infornare, tagliare, servire: ripetere più e più volte queste azioni, perché più le si ripete più si diventa bravi.

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9. Ricordarmi delle buone tradizioni. E rinnovarle.

Brioche e granita. Non c’è cosa migliore. In estate, in inverno, in Italia, all’estero, in Sicilia. Sempre.

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10. Pausa caffé

Più di una al giorno, sempre. Ho una moka da comprare con relativa miscela buona a seguire.

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11. Provare cibi tipici 

L’anno scorso ho assaggiato il goulash a Trieste per la prima volta. Approvato!

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12. Fare un viaggio in una città e pranzare in una trattoria tipica

Proprio come a Firenze…

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13. Non smettere di andare dal cinese… 

(sake, fritti, wanton e tutta quella roba che non sai come la fanno ma sai che ne hai bisogno. All’occorrenza)

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14… e dal giappo 

(Ah, le crudité, come farei senza!)

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15. Ape, ape senza fine

Perché mangiare è importante, ma bere è necessario.

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16. Grazie a chi c’è stato. Il mio più grande proposito è quello di trascorrere più tempo con voi. 

(…e con chi ancora deve arrivare)

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PS: questa è un breve, brevissimo stream di foto fatte dal mio smartphone nel corso del 2013.

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