Parigi · travelling

Bonjour Paris! (capitolo 1)*

Di prime sensazioni, del cibo che ho mangiato e dove trovarlo.

Ed eccomi qua a scrivere ancora di viaggi. Dopo un periodo passato in Italia il destino mi ha riportato all’estero, in un Paese che sento molto vicino, in una città incredibile, Parigi.

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Oggi riesco ad aprire un nuovo capitolo della mia vita e anche del mio blog sul quale non tornavo da mesi. Mi rendo conto che è da tanto che non mi capita di fermarmi e adesso che l’ho fatto cerco di fare un passo indietro e rivivere tutte le cose belle che mi sono capitate. Ho perso un po’ il ritmo, scusatemi per questo. Vorrei potervi raccontare tante di quelle cose che non basterebbe un mese. Mi limito a darvi un assaggio, come ho già detto più volte negli articoli precedenti, di quello che ho visto, di quello che ho mangiato, delle sensazioni che sto vivendo. Siete abbastanza sazi per andare oltre?

Si parte!

  1. Parigi è burrosa

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Con le sue boulangerie che strabordano di croissant, pain au chocolat con o senza mandorle ma in entrambi i casi con tanto burro. Le trovate ovunque, che siate nel Marais o nel 17esimo. Resistere alla tentazione di entrarvi è impossibile. Tra l’altro, ho scoperto che si tratta del modo più economico per fare colazione fuori. In media un caffè al bar costa 2,50€. Se invece optate per una boulangerie con 4,50€ vi serviranno brioche, bevanda calda e bevanda fredda (succo). I francesi amano fare queste distinzioni. Per cui a chiunque di voi capiti di fare un salto a Parigi auguro di trovare la boulangerie perfetta per soddisfare i vostri desideri del palato e del portafogli.

Dimenticatevi il caffè all’italiana, come a Napoli sanno fare ma non solo. Qui non esiste, o forse la mia esperienza è troppo breve per dirlo. Ma non perdo la fiducia e vado avanti.

2. Parigi è buona anche per il salato

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E per gli appassionati del brunch di certo non mancano le alternative. Unica cosa: non vi aspettate i prezzi e né le porzioni servite in Italia. Qui un piatto medio si aggira sui 15€ e la bibita (birra) 6/7€. Ma il cibo è ottimo, il servizio e l’attenzione per i dettagli alta.

Questa che vi ho mostrato è la foto di un piatto servito qui: http://www.dscafe.fr/ In questo locale dal concept moderno troverete una vasta scelta di piatti perfetti per il bruch, tra cui crepes, piadine e club sandwich, centrifughe green e bagels.

3. Parigi è creativa

Diciamo la verità, le lumache le mangiamo a Parigi ma se ci venissero servite in Vietnam probabilmente no. Di questo piatto contadino ne hanno fatto una portata di classe, e in una società in cui l’apparenza conta spesso e volentieri più della sostanza, le escargot si inseriscono benissimo. Servite con gli utensili ad hoc (vi offriranno una forcina solo se ordinerete lumache) e condite con aglio, olio e prezzemolo tritato, vi delizieranno. La mia era più curiosità di provare un piatto originale. Servile come vuoi ma sempre lumache restano.

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E infine, cosa assolutamente da provare è l’anatra (canard) con le patate. Che batte il pollo al forno 1-0 e che rientra nella top 3 dei cibi francesi provati finora, seguita da madeleines e foie gras.

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Le foto che avete visto sono state scattate in un locale molto carino del quartiere Ternes, La Table de Ternes.

*Questo è il primo articolo di una serie dedicata a Parigi. Alla prossima e se vi capita di fare un salto non esitate a chiedermi consigli 🙂

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