Voglia di Focaccia

Succede, ogni tanto. E succede che io mi cimenti nell’impresa di farla, con le mie mani. Quando questo accade è perché ho trovato una ricetta semplice da fare, ma soprattutto veloce! Ed è quella che sto per dirvi e consigliarvi, perché, credetemi: è fantastica! Il risultato è una focaccia morbida e buonissima. Lo so, mi esalto facilmente, ma io sono una pasticciona e l’ultima volta che ho provato a fare la pizza il risultato è stato a dir poco scandaloso. Lo dico.

Oggi però celebro un successo, la buona riuscita della focaccia!

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Ingredienti:

400 gr di farina bianca

250 ml di acqua

1 bustina lievito per pizze Mastro Fornaio

2 cucchiai di olio

un cucchiaino di sale

1 cucchiaino raso di zucchero

pepe, origano

1 mozzarella a dadini

Preparazione: Mescolare insieme la farina, sale, zucchero e lievito. Aggiungere 2 cucchiai d’olio, l’acqua, la mozzarella a pezzetti, origano e pepe. Amalgamare con una forchetta per qualche minuto.

Ricordatevi che nel mentre occorre portare il forno a 250° prima di informare la focaccia.

Stendere su una teglia rotonda 24 cm di diametro, con un po’ d’olio alla base.

Infornare per 15-20 minuti e servire!

Veloce, no? Ma anche buona. Parola di Foodiana

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A cena da Don Gennaro

imgpDon Gennaro è dire casa. Uno di quei luoghi in cui vai e ti affezioni, al cibo e alle persone. Per cui, scrivendo di questo posto e del cibo che qui ci servono, sarò di parte. Quello che posso dire è che quando si ha voglia di mangiare qualcosa di buono, che sia la pizza in questo caso, si sceglie sempre in base alle esperienze positive avute. E qui le esperienze positive vanno al di là dell’essere serviti bene, dell’essere accolti da quell’atmosfera familiare, dagli amici, dall’odore di pizza vera che inebria il locale.

Essendo una pizzeria napoletana (i proprietari e il pizzaiolo sono napoletani doc) il menù è prettamente napoletano, con un’ampia selezione di pizze, focacce, fritti napoletani e dolci. Non mancano gli antipasti, i primi e i secondi piatti fuori menù, con una selezione che comprende il pesce e la carne. Tra i miei piatti preferiti il branzino al forno e l’impepata di cozze. In questo caso si tratta di un menù vario, servito in base alla stagionalità delle materie prime.

Ma torniamo alle pizze, fiore all’occhiello di questo ristorante. Davanti al menù vince l’imbarazzo della scelta. La lista è lunghissima, i piatti invitanti. Qui vi mostro alcuni esempi, direttamente dalla cena di ieri sera.

 

 

Don Gennaro si trova in Corso Novara 1  a Torino. Lo trovate qui su Facebook e se avete domande o curiosità scrivetele pure nei commenti e sarà un piacere per me rispondervi sperando che possa esservi d’aiuto!

Vi auguro intanto buona Pasqua, e non vedo l’ora di leggere quello che avete cucinato/mangiato per l’occasione.

Foodiana

1.2.3 #Foodstories torinesi

Riapro un capitolo di vita di Foodianesimo dopo mesi di assenza. Chi mi conosce sa che una delle cose che faccio più spesso è spostarmi, cambiare città, vivere in posti diversi e viaggiare per vivere. Vivere è anche mangiare e fare esperienze foodiane, come quando sono stata in Cina e ve ne ho raccontato, oppure in Polonia, parentesi importante della mia vita. Ecco, raccontarvi della Polonia è stato fare un viaggio nei sapori e nei gusti di una cultura diversa, a suo modo calda, a suo modo buona.

Capitolo chiuso se ne apre un altro in quel di Torino. Vivo qui da maggio, facendo un altro lavoro, frequentando nuova gente, mangiando nuove cose. La città mi sta piacendo moltissimo, mi ha accolta nel migliore dei modi e mi sta dando tanto. Vorrei quindi condividere con voi quest’altro capitolo della mia vita con una piacevole incursione in alcuni luoghi cari che mi hanno dato calore e buon cibo. Vi mostrerò tre piatti di tre posti diversi per invitarvi a scoprirli piano, intanto che prossimamente vi parlerò di altro.

Sto andando in avanscoperta, la città mi attira a sé e mi invita a entrare nei suoi angoli perché vuole offrirmi un momento, vuole servirmi qualcosa e mostrarmi il lato di sé che più amo. Così facendo, scopro una Torino dal fascino antico che ha fatto suoi i concetti della semplicità e della riscoperta dei sapori genuini rivisitando i piatti della cucina tipica in chiave moderna, adattando alcuni concetti della cucina globale ai suoi angoli di vita unici e tipici, che solo qui esistono, in questo spazio di mondo.

  1. Lo Stonnato

Ristorantino in via Baretti, al centro della movida di San Salvario, quartiere in cui vivo. Qui ho cenato per la prima volta non appena arrivata a Torino e dai allora è tappa fissa. Il locale è accogliente e ben curato nei dettagli, a partire dal lettering che personalmente amo moltissimo. Il menù è minima, principalmente a base di pesce, ma scegliere tra le diverse “pizze al tegamino” è un’impresa. La prima volta provo la tanto osannata burrata: pizza al tegamino con pomodoro, basilico e burrata al centro. Ottima. Impossibile da finire se non condivisa. Ve ne condivido qui un pezzo:

Tra i vari piatti che ho avuto modo di provare (tartare di pesce, fritto misto e secondi) il più buono per me è la chitarra alla sarde con burrata e pan grattato.

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Piatto 🔝 #foodlove

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2. Teapot Tisaneria

Ho scoperto questo posto per caso, perché si trova esattamente nella mia stessa via, perché è molto carino e perché c’è sempre tanta gente. Qui ho avuto modo di fare brunch una domenica mattina, sorseggiando un caffé americano. Atmosfera rilassata, arredi vintage e tavolini in legno invitano a prendersi una parentesi per sé nel weekend. Cibi biologici e green.

 

3.Tre galli

Uno dei posti più buoni in cui abbia mai mangiato, al centro del quadrilatero torinese, offre un menù vario che stuzzica il palato, dall’antipasto al dolce. In realtà si tratta anche di un’ottima vineria, scelta dai più per un aperitivo post lavoro o una pausa pomeridiana intanto che si passeggia per il centro della città. Consiglio vivamente l’hamburger, servito con deliziose patate al cartoccio.

 

Lascio chiunque di voi libero di condividere qui le sue storie invitandomi a visitare nuovi posti a Torino in cui ci sia poesia, ma anche arte, vino e cibo buono.

Alla prossima!

Foodiana