I miei grandi verdi gnocchi light.

Restiamo ancora in tema “comfort food” dai cromatismi verdi. E’ periodo. Fa freddo e piove un sacco. Il corpo ha bisogno di reintegrare le calorie uccise dai primi geli e c’è tanta voglia di abbracciarsi un po’. Anche perchè  di abbracci dall’esterno nemmeno l’ombra. Bisogna imparare a “cucinarserli” gli abbracci. E non mi riferisco ai famosi biscotti, ma a qualche piccolo-grande momento in cui trovare rifugio dalla solitudine grigia, sorella gemella delle giornate uggiose di Milano. E il verde, nei suoi toni freddi e caldi insieme che nascono dall’incontro tra il blu e il giallo, permette ai pensieri di scorrere lenti e di trovare rifugio in quella rete cromatica che li conserva, timidamente.

Eccoli nella loro bellezza, i miei gnocchi. Grandi e rustici, no formalismi, no mini porzioni. Il bello di un piatto è che la preparazione alla base riflette i desideri di chi lo prepara. Io, in quel momento, desiderato mangiare qualcosa di diverso dal solito, una porzione fatta da pezzettoni, tutti uguali, di qualcosa che ho preparato con l’aiuto delle mie mani.

Gli gnocchi sono semplicissimi da realizzare e richiedono un rapporto molto “tattile” con il cibo. Tutto inizia dall’impasto. Non c’è una regola unica, si tratta di un momento personale e intimo. Ho aggiunto farina, uovo, spinaci, noce moscata e sale. Qui, su Scattidigusto.it troverete la ricetta completa. Ho rigirato il composto con l’aiuto della forchetta. Deve essere di densità media, abbastanza morbido ed elestico. La cosa bella da vedere, sotto agli occhi, è assistere al cambiamento della sostanza, la pasta che prende forma. E, successivamente, altro spettacolo: la trasformazione in seguito all’incontro col bollore dell’acqua salata.

Quindi, una sbollentata veloce, una sistematina nel piatto con olio e parmigiano e una capatina nel forno per 10 minuti. Gustare da soli o in compagnia e farlo molto, molto lentamente. Perchè si conservi il ricordo, infatti, è necessario allungare il più a lungo possibile i secondi che viviamo. Altrimenti tutto sfugge, si perde il valore del gusto e non si assaporano le sensazioni.

 Il cibo regala pura poesia a chi vuole ascoltare.

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Pubblicato da

Foodiana

Ho l'animo nomade, lo spirito mutevole, i piedi per terra, la testa per aria e le mani nel digital. {food lover, addicted to social media, art and travelling} Paris - Turin - Sicily

5 pensieri su “I miei grandi verdi gnocchi light.”

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