We love arancini!

Anzitutto chiedo perdono a chi stava aspettando questo post da tempo. 

Sono pessima, lo so! Però sono qui, adesso. E sto per raccontare questa storia. Quindi, non importa se sono passati più di 2 mesi dalla preparazione di queste perle per il palato; l’importante è scriverne. ORA.

Non so come impostare questo post, quindi farò un po’ come nelle fiabe.

Tutto ebbe inizio in un pomeriggio di marzo. Aveva piovuto a Milano, direte: beh, nulla di nuovo. E anche questo è vero. Però, dopo la pioggia, quando arrivano le schiarite e magari sta anche tramontando, il cielo regala sfumature come questa:

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Beh, quel pomeriggio mi dilettavo nella preparazione di un piatto promesso da sempre ai miei amici: i famosi arancini (rigorosamente siciliani, le altre sono solo imitazioni). 

Prima di passare alla fase in cui mostro in maniera mooooolto approssimativa come li ho preparati, è bene che mostri una foto del risultato. Fantastico (a detta degli altri)Immagine

Ecco il Re degli arancini, tondo e dorato. Perfettamente panato, fritto e super condito. Avrete già l’acquolina in bocca, succede. 

La preparazione è molto semplice, mi viene da dire. Però, è necessario essere assolutamente del mood giusto e prendere le cose in maniera divertente. Vi dico che alcuni avevano delle crepe. Va bene anche così 🙂

Passiamo alla preparazione. Bisogna anzitutto preparare il risotto. Semplice, con brodo e zafferano per dare il caratteristico colore giallo. Ovviamente dipende da gusti e preferenze personali. In cucina bisogna SEMPRE lasciarsi guidare dall’istinto creativo e dal proprio palato che non mente. Mai. 

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Aspettate, quindi, che il risotto diventi morbido e assorba il brodo. Fate mantecare bene con burro e parmigiano e poi lasciate raffreddare.

Intanto passate alla preparazione del ripieno. Io ho preparato un ragù, però volendo si possono farcire con qualsiasi cosa! Non starò qui a raccontare della preparazione del condimento. Piuttosto, vi consiglio di preparare un sugo piuttosto denso e aspettare che tutto si raffreddi: riso e condimento. 

Poi bisogna prendere parte del riso e stenderlo su una mano. Fare una piccola conca, riempire con parte del ragù, ricoprire e arrotolare con altro riso. Provate a farli piccoli all’inizio, così eviterete lo stress da rottura. Successivamente passate la palla formata nell’uovo, poi nel pangrattato. Abbiamo già finito, l’ho fatta proprio semplice, eh? XD

Infine, basta friggerli, poi mangiarli caldi! E soprattutto, GODERSELI! Perché il fritto è una cosa che bisogna pur concedersi ogni tanto, e gli arancini fatti a mano da mani sicule sono rarità che capitano poche volte nella vita (forse solo una). 

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PS: quella sera, a tavola, c’erano anche gnocchi dolci fritti. Diciamocelo, non ci siamo fatti mancare niente. 

 

Published by

Foodiana

Ho l'animo nomade, lo spirito mutevole, i piedi per terra, la testa per aria e le mani nel digital. {food lover, addicted to social media, art and travelling} Paris - Turin - Sicily

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